IL GIORNO PIU’ BELLO DELLA MIA VITA

Una volta ai bambini delle scuole elementari venivano assegnati dei temini da svolgere a casa o in classe; dico “una volta” perchè oggi i temi sono scomparsi dai programmi scolastici della scuola primaria.  Oggi i bambini sono costretti a fare le comprensioni dei testi,  alla fine delle quali devono esprimere le loro considerazioni. Avrei qualche cosa da ridire sui brani che vengono proposti dagli autori dei libri attuali. Mi è capitato di sfogliarne qualcuno ed ho provato nostalgia per i racconti pieni di buoni sentimenti che arricchivano i libri  di una volta… oggi non ci si trovano più gli esempi di bontà, le parabole e i racconti tratti dal Vangelo, le testimonianze patriottiche, tutti argomenti  che favorivano la formazione di quei valori, di cui oggi molti lamentano la scomparsa. E la lettura? Che importanza si dà alla lettura nella scuola di oggi? E l’ascolto? Ricordo che la mia maestra delle scuole elementari ci leggeva,  a puntate,  dei libri di narrativa per ragazzi e noi ascoltavamo con interesse. Ella ci faceva capire che, come è bello ascoltare, è anche bello leggere. Altri tempi! Quante belle cose ricordo di quel periodo e oggi, primo settembre, mi è venuto in mente che una volta, prima di assegnarci il tema “Il giorno più bello della mia vita”, la maestra ci parlò del grande Napoleone Bonaparte. Ci raccontò che, quando era in esilio sull’isola di Sant’Elena, egli aveva riscoperto la fede e passava molto tempo ad insegnare catechismo ai figli dei sorveglianti del carcere. Una volta, parlando con loro, disse che il giorno più bello della sua vita non era stato nè quello della sua incoronazione a imperatore, nè quello  in cui aveva ottenuto la più strepitosa vittoria militare. Con commozione disse loro che il giorno più bello della sua vita era stato quello in cui nella sua città, ad Ajaccio, aveva incontrato Gesù,  facendo la Prima Comunione.
Che bella  questa affermazione, che condivido pienamente!

Nel corso della mia vita ci sono stati  tanti altri giorni belli:  il matrimonio, la nascita dei figli … ma se sono stati così  belli è solo perchè  li ho vissuti nella piena consapevolezza che, in quel primo settembre 1963,  avevo incontrato  l’Amore vero.  Ero piccolissima (sei anni appena compiuti!), sdentata … volli fare la Comunione a tutti i costi, dopo aver imparato a memoria il catechismo del tempo, quello di Pio X,  ed aver superato brillantemente l’esame di ammissione. Ricordo la grande emozione di quel giorno, in cui ero pienamente cosciente di quello che stavo facendo. Entrai con passo sicuro nella Chiesa di Santa Maria Maggiore e mi avviai all’altare di Santa Rita, che era stato preparato per l’occasione. Fu una cerimonia molto semplice, come fu pure semplice la festicciola che i miei avevano organizzato a casa nel pomeriggio, eppure la ricordo bene ed  è ancora molto viva nella mia mente. Ogni anno, il primo settembre, ringrazio il Signore di essersi donato a me in quello che è, e resterà sempre, il giorno più bello della mia vita.

5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Gianni
    Set 02, 2009 @ 09:27:10

    Delicata e sensibile come sempre…..

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  2. viaggiatore
    Ott 01, 2009 @ 23:39:36

    Sono d\’accordo con te sul fatto che la scuola oggi non è in grado di dare ai giovani i valori di una volta. Occorre impegno da parte di tutti e in modo particolare delle famiglie.

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  3. anna silvestri
    Set 11, 2013 @ 22:43:17

    Condivido pienamente ciò che hai scritto, soprattutto dal punto di vista scolastico. Purtroppo devo anche confermare che l’educazione all’affettività non viene più recepita con la stessa intensità di una volta a discapito quindi dei valori da interiorizzare!!!!E poi .. anch’io, come te, ho svolto il compito sul giorno più bello della mia vita quando frequentavo le elementari e anch’io, come te, ho fatto la prima comunione a settembre ,ho abitato a Pucciano…purtroppo per poco tempo. Mi chiedo :Tra condivisioni e conferme quante cose abbiamo ancora in comune? Lo scopriremo? Chissà! Ci siamo risentite dopo tanti anni grazie ad un mezzo elettronico e, anche se sono alle prime armi, pian pianino sto riuscendo ad intrufolarmi tra le cose che hai pubblicato .Con piacere sto visionando le tue pubblicazioni , anche se non recenti ,come questo articolo, facendo dei veri e propri tuffi nel passato e non ti nascondo che ,in un paio di occasioni ,mi sono anche commossa…Appena ho un po’ di tempo entro nel tuo blog..? si chiama così??(scusami sono una “pivella” e perdonami qualche errore di stampa,) e navigo …..Sai pensavo di essere tra gli ultimi “nostalgici” e chilli belli tiemp è nà vota e invece ho scoperto di essere in buona compagnia. Sono contentissima…ciao, a presto……Anna Silvestri

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    • Rita
      Set 11, 2013 @ 23:05:06

      E’ un vero piacere sapere che in un certo modo entri in contatto con me, però è bello incontrarti pure di persona e spero che ciò avvenga presto. Ti abbraccio.

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  4. Trackback: Napoleone: “Il giorno più bello della mia vita? La Prima Comunione” – IL CENTUPLO

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